Cari Colleghi del Reparto Volanti,
in seguito all’intervento della Segreteria Provinciale del COISP, che, in linea con i principi fondanti della nostra Organizzazione Sindacale, ha denunciato al Questore di Roma l’inaccettabile e inammissibile condotta del Dirigente del Reparto Volanti, ci preme fare alcune riflessioni a riguardo.
Il Dirigente del Reparto, infatti, ha intimato al Responsabile del VI Nucleo di farsi da parte, escludendolo da ogni attività e incarico che fino a quel momento aveva svolto con competenza e impegno, per la sola "colpa" di essere prossimo alla quiescenza. Questo comportamento è intollerabile e merita una ferma condanna.
Abbiamo appreso, purtroppo, che in seguito alla nostra denuncia, il “cartello sindacale” Siulp-Siap-Fsp ha preso una posizione che non possiamo che definire incomprensibile. Le predette sigle sindacali, anziché difendere il Collega, hanno scelto di appoggiare le scelte del Dirigente, definendo queste azioni come “di buon senso”, finalizzate a valorizzare le risorse più giovani.
Non siamo sorpresi che il COISP sia l’unico Sindacato in prima linea nella difesa dei Colleghi e dei propri iscritti, mentre altre sigle continuano ad assecondare le decisioni dell’Amministrazione, anteponendo i propri interessi a quelli della categoria. Ciò che ci sorprende, e che ha del paradossale, sono le motivazioni espresse da chi sostiene la condotta del Dirigente. È curioso, infatti, che proprio sigle sindacali i cui vertici sono composti da persone già in quiescenza da molti anni, e che continuano a ricoprire ruoli apicali, si facciano portavoce del principio di “lasciare spazio ai più giovani”. Se il rinnovo generazionale è così fondamentale, perché non si applica anche nelle strutture sindacali stesse? Perché non si spiega perché non vengono adottate le stesse modalità di “rottamazione” nei confronti di altri ruoli della Polizia di Stato?
Riteniamo che queste politiche di escludere i Colleghi prossimi al pensionamento siano ingiuste e non rappresentino un giusto riconoscimento del contributo professionale di chi ha dedicato decenni alla Polizia di Stato con dedizione e sacrificio.
Per il COISP, fare buon sindacato significa non scegliere chi difendere in base a ciò che è più conveniente o comodo, ma riconoscere il valore di ogni singolo collega, senza distinzioni. Fare buon sindacato significa anche esprimere gratitudine verso chi ha contribuito con passione e impegno alla crescita professionale di molti Poliziotti.
Esprimiamo il nostro fermo disappunto nei confronti di quei sindacati che, con il loro silenzio o con il loro appoggio a decisioni dannose per i Colleghi, tradiscono il mandato ricevuto dai Poliziotti.
Il COISP non si piega a logiche di comodo. Ribadiamo con forza che, con i fatti e non solo con le parole, non abbandoneremo mai i nostri principi, né i Colleghi che ci hanno dato fiducia, sostenendo sempre chi indossa la nostra divisa.
Vi invitiamo a riflettere su chi scegliete come vostri rappresentanti.
COISP – Sempre dalla parte dei Colleghi, senza compromessi!
Roma, 28 marzo 2025
LA SEGRETERIA PROVINCIALE DEL COISP ROMA